Due settimane più tardi SailGP ha fatto il proprio debutto a Valencia. Cambiato il luogo, sono cambiate completamente anche le condizioni. Caldo estremo e vento leggero e instabile hanno imposto un modo di regatare quasi opposto rispetto a Sassnitz. Mantenere l'F50 in volo, trovare la pressione giusta e soprattutto partire bene sono diventati decisivi.
Il sabato l'Explora Journeys Swiss SailGP Team ha aperto con due quinti posti, per poi crescere nella terza prova e conquistare un secondo posto. “È stata una giornata molto tecnica, con pochissimo vento, e questo rende ogni manovra e ogni decisione ancora più importante”, ha spiegato Schneiter al termine delle regate.
La domenica il vento è ulteriormente diminuito e il programma è stato ridotto a una sola prova per il gruppo degli svizzeri. Il team ha terminato il Spain Sail Grand Prix al settimo posto assoluto e quarto nel proprio gruppo, appena quattro punti dalla qualificazione alla finale. La vittoria è andata agli Stati Uniti, capaci di superare l'Australia nell'ultima parte della finale.
Sassnitz e Valencia hanno così raccontato due facce opposte di SailGP. Prima gli F50 lanciati oltre i 100 km/h, poi la ricerca quasi millimetrica della pressione necessaria per continuare a volare. Per l'equipaggio svizzero, due occasioni diverse per confermare una crescita che non riguarda soltanto la velocità, ma sempre più la capacità di adattarsi.
E adesso arriva la regata che vale qualcosa in più.
Il 19 e 20 settembre il Rolex SailGP Championship torna sul Lago di Ginevra, dove l'Explora Journeys Swiss SailGP Team correrà davanti al proprio pubblico. Dopo il terzo posto conquistato qui nel 2025, l'obiettivo è chiaro: trasformare la fiducia costruita negli ultimi mesi nella prima vittoria di un Sail Grand Prix