Explora Journeys Swiss SailGP Team: da Bermuda al primo podio della stagione
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Il ritorno in gara, la nuova identità, il quinto posto alle Bermuda, il coraggio mostrato a New York e la prima finale conquistata ad Halifax. Le prime tappe del 2026 raccontano la crescita costante del team svizzero nel Rolex SailGP Championship.
La stagione 2026 dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team è iniziata come un nuovo capitolo. Una nuova identità, una nuova livrea e un progetto sportivo pronto a ritrovare il proprio posto all’interno del circuito velico più veloce e spettacolare al mondo.
Dal rientro in regata alle Bermuda, l’equipaggio guidato da Sébastien Schneiter ha mostrato una progressione evidente. Prima la capacità di inserirsi immediatamente nelle posizioni di vertice, poi la scelta di adottare un atteggiamento più aggressivo sul campo di regata, infine la conquista della prima finale e del primo podio stagionale.
Un percorso costruito attraverso tre appuntamenti molto diversi tra loro, disputati nelle acque delle Bermuda, davanti allo skyline di New York e nell’intenso race stadium naturale di Halifax.
Il percorso dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team è ripartito il 9 e 10 maggio con l’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix.
Sul Great Sound, l’equipaggio svizzero ha gareggiato per la prima volta con la nuova identità Explora Journeys e con SLAM al proprio fianco in qualità di Official Technical Supplier. Il nuovo F50, la livrea e l’abbigliamento tecnico hanno segnato l’inizio di una collaborazione fondata su precisione, innovazione, lavoro di squadra e attenzione per l’ambiente marino.
La risposta sportiva è stata immediata. Dopo una prima giornata disputata con vento sostenuto e condizioni ideali per spingere il catamarano sui foil, la domenica ha presentato un campo più leggero, instabile e difficile da interpretare.
Il team ha saputo adattarsi, conquistando anche un secondo posto in una delle prove più tecniche del fine settimana. Il quinto posto finale, ottenuto a pari punti con il quarto classificato, ha rappresentato il miglior risultato svizzero della prima parte della stagione.
Un risultato importante, soprattutto perché arrivato nella prima tappa dopo il rientro in regata e al termine di un fine settimana durante il quale l’equipaggio ha mostrato velocità e capacità di adattamento.
Tre settimane più tardi, davanti allo skyline di Manhattan, il risultato finale non ha raccontato completamente quanto stava cambiando a bordo dell’F50 svizzero.
Il Mubadala New York Sail Grand Prix è stato condizionato da vento forte, raffiche instabili e frequenti variazioni del programma. L’Explora Journeys Swiss SailGP Team ha concluso l’evento all’ottavo posto, ma ha mostrato partenze più decise, un posizionamento più aggressivo e una maggiore disponibilità ad attaccare gli spazi sul campo di regata.
Alcune scelte hanno permesso al team di trovare velocità e buone posizioni, altre sono costate punti. La tappa statunitense ha però segnato un evidente cambio di mentalità.
Schneiter lo aveva spiegato con chiarezza al termine dell’evento. Il team preferiva lasciare New York con la consapevolezza di avere osato troppo, piuttosto che aver regatato in maniera eccessivamente prudente.
Il passaggio successivo sarebbe stato trovare il giusto equilibrio tra aggressività, precisione e continuità. Un equilibrio che sarebbe arrivato nella successiva tappa canadese.
Il 20 e 21 giugno, davanti a oltre 12.000 spettatori, Halifax ha premiato il lavoro svolto dal team durante i mesi precedenti.
In condizioni leggere, variabili e particolarmente complesse, gli svizzeri hanno unito partenze efficaci, una comunicazione più chiara e decisioni lucide nei momenti determinanti delle regate.
Il risultato è stato l’accesso alla prima finale a quattro imbarcazioni nella storia di SailGP e il terzo posto nel Canada Sail Grand Prix, primo podio dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team nella stagione 2026.
La finale ha mostrato quanto il gruppo fosse ormai vicino ai migliori. Dopo una partenza combattuta e un lungo confronto con la Spagna, l’F50 svizzero ha superato gli australiani, leader del campionato, nell’ultimo lato del percorso, conquistando il terzo gradino del podio davanti alla tribuna.
Non si è trattato soltanto di un risultato. È stata la dimostrazione che il lavoro svolto sulla comunicazione, sulla velocità e sulla gestione dei momenti decisivi stava iniziando a produrre effetti concreti.
Le prime tre regate del 2026 hanno raccontato tre momenti diversi dello stesso percorso.
Alle Bermuda il team ha dimostrato di poter rientrare immediatamente nella parte alta della classifica. A New York ha scelto di modificare il proprio approccio, cercando partenze più aggressive e accettando il rischio di commettere qualche errore. Ad Halifax ha trasformato quel lavoro in una finale e nel primo podio della stagione.
Su un F50 capace di superare i 100 chilometri orari, ogni elemento deve funzionare insieme. Comunicazione, preparazione, analisi, fiducia e capacità di reagire in pochi secondi possono determinare il risultato di un’intera prova.
È lo stesso principio che guida la collaborazione con SLAM, impegnata al fianco del team nello sviluppo di capi pensati per accompagnare gli atleti durante accelerazioni, cambi di lato e manovre eseguite ad altissima intensità.
Con il podio di Halifax, l’Explora Journeys Swiss SailGP Team ha concluso la prima parte del proprio percorso stagionale con una nuova consapevolezza. La finale non era più soltanto un obiettivo distante. Era diventata una possibilità concreta.