Route du Rhum 2026: sette navigatori SLAM pronti ad attraversare l'Atlantico
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Giunta alla tredicesima edizione, la regata si disputa ogni quattro anni dal 1978 e riunisce navigatori impegnati in sei classi. Dalle perturbazioni autunnali della Manica e del Golfo di Biscaglia fino agli alisei atlantici, ogni skipper dovrà gestire in autonomia strategia, manovre, riposo e imprevisti.
SLAM sarà presente con sette navigatori in quattro classi: Alexia Barrier in Ultim, Luke Berry in Ocean Fifty, Manuel Cousin, Arnaud Boissières e Sébastien Simon in IMOCA, Jonas Gerckens e Axel Tréhin in Class40. Sette storie diverse, accomunate dalla ricerca delle migliori prestazioni e dalla necessità di poter contare su un equipaggiamento tecnico affidabile.
Prima donna della storia a partecipare alla Route du Rhum nella classe Ultim, Alexia Barrier sarà al timone del maxi trimarano IDEC SPORT – CIC, lungo 31,5 metri. Dopo aver completato il Vendée Globe 2020-2021 al 24° posto e guidato un equipaggio interamente femminile nel giro del mondo senza scalo con The Famous Project, torna ad affrontare l'oceano in solitario.
"Conosco questa barca, ma quando si naviga in solitario, ogni manovra, ogni decisione e ogni difficoltà assumono una dimensione diversa. La mia sfida personale sarà restare ambiziosa senza perdere lucidità".
Su un Ultim la gestione delle energie è fondamentale, così come il comfort dell'abbigliamento. Alexia considera indispensabile lo strato termico a contatto con la pelle, capace di garantire calore, traspirazione e libertà di movimento.
Per Luke Berry sarà la terza Route du Rhum, ma la prima al timone di un Ocean Fifty, con partenza proprio dalla sua città, Saint-Malo. Secondo alla Mini Transat 2015 e terzo alla Transat Café L'Or 2025 insieme ad Antoine Joubert, ha costruito il proprio percorso passando dai Mini 6.50 ai Class40, fino ai multiscafi.
Fondamentale sarà anche la gestione del sonno, da alternare alle decisioni tattiche e alle manovre. Tra i capi SLAM irrinunciabili, Luke sceglie l'Altura FZ Grid Fleece, apprezzato per la versatilità: "Può essere indossato da solo oppure come strato aggiuntivo, mantenendomi al caldo e permettendomi allo stesso tempo di muovermi liberamente".
Con due Vendée Globe completati, Manuel Cousin affronta la terza Route du Rhum al timone di Coup de Pouce. Dopo il 23° posto al Vendée Globe 2020-2021 e il 31° nel 2024-2025, si prepara a una nuova esperienza: la prima traversata atlantica su un IMOCA dotato di foil.
Manuel sottolinea anche le difficoltà della vita a bordo, tra continui impatti sulle onde, umidità e sforzi fisici. L'abbigliamento cambia con le condizioni meteorologiche: "Dalla partenza almeno fino alle Canarie fa freddo ed è fondamentale restare asciutti. Poi ci sono gli strati più leggeri che produce SLAM: apprezziamo molto i pantaloncini e le T-shirt, perfetti per il resto della traversata".
La sua partecipazione sostiene inoltre l'associazione Coup de Pouce, impegnata nell'educazione dei bambini e nella prevenzione delle difficoltà scolastiche.
Navigatore e costruttore, Axel Tréhin ha iniziato la propria carriera ricostruendo personalmente un Mini 6.50 danneggiato, acquistato a 19 anni. Nel 2025 ha vinto la Rolex Fastnet Race e la Normandy Channel Race nella classe Class40, arrivando alla sua seconda Route du Rhum con grandi ambizioni.
Al timone di Exalt, Class40 numero 214, Axel prevede una traversata di poco meno di due settimane. Le condizioni a bordo saranno particolarmente impegnative: "È difficile immaginare quanto possano essere violente queste barche. Sbattono contro le onde e si passa moltissimo tempo ad aggrapparsi e a contrarre i muscoli".
Per questo considera indispensabile la salopette tecnica offshore: "Non voglio che il disagio mi impedisca di regolare le vele il più frequentemente possibile. Con il caldo o con il freddo, è leggera, impermeabile e la tengo sempre indosso".
Quinta Route du Rhum e quattro Vendée Globe completati: Arnaud Boissières, conosciuto come "Cali", è tra i navigatori più esperti della flotta IMOCA. Settimo al Vendée Globe 2008-2009 e ottavo nel 2012-2013, nel 2026 ha conquistato la vittoria nella classe IMOCA alla Drheam Cup.
Al timone di APRIL Marine porterà nell'Atlantico oltre vent'anni di esperienza nelle regate oceaniche, un patrimonio prezioso nella gestione delle condizioni difficili e degli imprevisti della navigazione in solitario.
Terza Route du Rhum per Jonas Gerckens, dopo il 14° posto del 2018 e il ritiro nell'edizione 2022. Il navigatore belga torna con Belgium Ocean Racing – Curium, dopo aver ottenuto la qualificazione attraverso la Drheam Cup 2026.
La sua esperienza offshore sarà importante in una delle classi più competitive della regata, dove continuità, strategia e capacità di mantenere un ritmo elevato possono fare la differenza.
Terzo al Vendée Globe 2024-2025 e vincitore della Solitaire du Figaro 2018, Sébastien Simon sarà tra i protagonisti più attesi della flotta IMOCA.
Alla sua prima Route du Rhum, il navigatore francese sarà al timone di Groupe Dubreuil – Air Caraïbes, un IMOCA di nuova costruzione progettato da Guillaume Verdier e realizzato da Carrington Boats nel 2026. Una nuova sfida nella quale cercherà di trasformare l'esperienza e il risultato dell'ultimo giro del mondo in una prestazione di vertice.
Le testimonianze dei navigatori raccontano ciò che rotte e classifiche non mostrano: manovre impegnative, riposo frammentato, condizioni meteorologiche mutevoli e la necessità di mantenere concentrazione e comfort per molti giorni.
Dalla protezione termica indispensabile nelle prime fasi della traversata alla leggerezza richiesta avvicinandosi ai Caraibi, l'abbigliamento tecnico deve adattarsi alle diverse esigenze della navigazione.
Dallo strato termico scelto da Alexia Barrier all'Altura FZ Grid Fleece di Luke Berry, dalle salopette offshore di Axel Tréhin ai capi più leggeri apprezzati da Manuel Cousin, emerge un'esigenza condivisa: potersi concentrare sulla navigazione contando su un equipaggiamento capace di accompagnare ogni movimento.