Vai direttamente ai contenuti

×

Seleziona la lingua

Valuta

Paese/Area geografica

Lingua

Lingua

Carrello

Gigi Ugolini e Maria Giubilei: velocità, controllo e semplicità

Ci sono equipaggi che vincono. E poi ci sono equipaggi che, oltre a vincere, lasciano il segno per il modo in cui vivono lo sport, il lavoro e le persone che hanno intorno. Gigi Ugolini e Maria Giubilei appartengono a questa seconda categoria.

background

Per SLAM è un privilegio poter lavorare insieme ad atleti come Gigi e Maria, che portano ogni giorno la loro esperienza dal mare agli uffici stile e sviluppo prodotto. Sensazioni sul campo, esigenze reali, dettagli che fanno la differenza quando si naviga al limite, tra accelerazioni improvvise, equilibrio sui foil e movimenti al millimetro.

È un lavoro di squadra, come sempre. Un confronto continuo che da una parte trasmette energia ed entusiasmo, dall’altra aumenta la consapevolezza di poter creare prodotti sempre più evoluti per chi il mare lo vive davvero.

In questa intervista ci raccontano cosa significa far volare un Nacra 17, quali emozioni si provano navigando sui foil, le differenze tra il mondo olimpico e quello dell’America’s Cup e perché dietro ogni gesto apparentemente naturale ci siano in realtà migliaia di ore di lavoro invisibile.

Com’è nato il vostro rapporto con il Nacra 17? C’è stato un momento preciso in cui avete capito che questa sarebbe stata “la vostra” barca?

Il nostro rapporto con il Nacra è nato in modo molto naturale in realtà, venivamo dalla giovanile e il nostro allenatore Matteo Nicolucci ha visto del potenziale in noi come equipaggio su una classe olimpica, e così è iniziato il nostro percorso.

Essendo anche con Luna Rossa, quali sono le sensazioni più forti che il Nacra17 riesce ancora a darvi ogni volta che uscite in acqua?

Sicuramente l’essere sempre a stretto contatto con gli elementi della natura, sentire il vento sul viso e sfiorare l’acqua mentre navighiamo. Inoltre, a differenza di Luna Rossa, in Nacra hai la possibilità di sentire la barca nelle tue mani.

Quando il Nacra 17 accelera e inizia a volare, qual è la sensazione più difficile da spiegare a chi guarda da fuori?

Appunto, difficile da dire! Direi adrenalina pura!

Nel Nacra 17 si parla spesso di equilibrio e assetto. Quanto lavoro c’è dietro per riuscire a mantenere la barca stabile e veloce sui foil?

C’è un lavoro costante, fatto di fini regolazioni e movimenti precisi spesso al millimetro, che vengono da lunghi allenamenti con l’unico scopo di raggiungere il gesto perfetto.

Qual è la differenza più grande tra l’ambiente olimpico e quello della Coppa America?

Alle Olimpiadi sei tu e il tuo compagno di barca (nel caso del Nacra 17), sei tu che ti occupi di tutto. In Coppa dividi questo percorso con un grande numero di persone, ed è bellissimo rendersi conto che tutti lavorano per lo stesso identico obiettivo.

background

Maria & Gigi

Cosa amate di più del circuito Nacra 17?

Il fatto che ogni anno abbiamo la possibilità di competere per il titolo mondiale, cosa che ci spinge ogni volta a migliorarci e arrivare sempre più in alto

E invece qual è l’aspetto più complicato o frustrante di questa classe?

Il costate lavoro per la manutenzione della barca e il rischio di farsi male nelle condizioni più complicate

State utilizzando il sistema Foil Aeroset sviluppato da SLAM in occasione dell’ultima olimpiade insieme ai campioni olimpici della classe Tita-Banti. Qual è stata la vostra prima impressione appena l’avete provato in navigazione?

C’è un dettaglio del capo Aero che vi ha colpito particolarmente durante allenamenti o regate?

Il comfort nell’indossarli

Quali sono le caratteristiche che un capo tecnico deve assolutamente avere per convincervi davvero a usarlo ogni giorno?

Comodo e resistente.

Quanto è importante per voi poter contribuire con SLAM all’evoluzione dei capi che indosserete?

Essenziale! Siamo felici di poter dare il nostro apporto (seppur minimo) per lo sviluppo di capi di alto livello.

Se doveste descrivere il Nacra 17 con tre parole, quali sarebbero?

Adrenalina, velocità, controllo.

Avete centrato l’obbiettivo con la bellissima vittoria al Mondiale Nacra 17. Quali sono stati i momenti più importanti per aggiudicarsi lo splendido oro? Dopo aver realizzato questo “primo sogno”, ora qual è il prossimo focus?

È stata sicuramente una settimana dura, con un campo di regata tutt’altro che facile e scontato. Siamo molto felici della gestione della regata che abbiamo avuto. Ora il nostro focus si sposta verso le olimpiadi di Los Angeles 2028

Torna al blog