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Switch, il monotipo foil dove tutto passa dal timoniere


Foil, velocità, controllo e feeling puro. Switch è una classe singola one design in cui ogni dettaglio passa dalle mani e dalle sensazioni del timoniere, con SLAM al fianco della classe e di Mattia Cesana

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Switch, il foil in versione one design

C’è una classe che sta crescendo rapidamente perché unisce due mondi molto forti: la purezza del monotipo e l’intensità del foiling. Si chiama Switch ed è una deriva foil singola pensata per portare in acqua velocità, controllo e accessibilità in un formato tecnico ma leggibile.

Full carbon, piattaforma leggera, tre rig e decollo con poco vento: una barca nata per volare. Ma soprattutto per creare una classe.

Qui però il punto non è solo la velocità. Essendo una barca singola, tutto passa dal timoniere. Niente equipaggio, niente ruoli distribuiti, nessuna possibilità di condividere letture o sensazioni. La differenza nasce da equilibrio, assetto, pressione, gestione della quota e precisione nelle manovre.

Una classe nuova, ma già solida; gli eventi 2026

Switch è una classe one design ad alte prestazioni lunga 3,9 metri, larga 2,25, con piattaforma di circa 25 kg, tre rig e decollo già intorno ai 6 nodi. Il calendario 2026 della classe italiana prevede tappe a Caprera, Campione, Torbole, Dongo e Cagliari, con il Campionato Italiano di Punta Ala, in programma dal 9 all’11 ottobre. 

La stagione è già partita dal campo di regata tra Caprera e il Golfo di Arzachena, dove dal 20 al 22 marzo si è disputato il primo Grand Prix dell’anno. È stato un debutto importante, sia per il livello tecnico sia per la partecipazione internazionale: in acqua c’erano circa trenta timonieri provenienti da diversi Paesi europei e anche dal Canada. 

A Caprera in tre giorni sono state completate 10 prove, con condizioni variabili. Sul piano sportivo, la tappa ha premiato nella classe 7.5 Antonia Schulteis, davanti a Camilla Svensson e Maria Vittoria Marchesini. Nella 8.5 si è imposto Matteo Paulon, con Max Antoniazzi secondo e Checco Bruni, lo skipper di Luna Rossa, terzo. Lo stesso Bruni ha conquistato anche la categoria Master, mentre la categoria Under 21 è andata ad Andreas Svensson.

Una vela di sensazioni

Switch piace perché è veloce, ma soprattutto perché è diretta. Mantiene la logica del monotipo e la porta nel mondo foil, dove tutto diventa più sensibile e immediato.

Non c’è filtro. Non c’è margine per nascondersi. C’è un timoniere, una barca e una linea da trovare.

Ed è proprio qui che il progetto SLAM trova il suo spazio: in una vela che guarda avanti, fatta di innovazione, precisione e sensazioni pure.

Scopri di più sulla stagione Switch 2025
Author: ELENA GIOLAI/SLAM
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