SLAM veste Explora Journeys Swiss SailGP Team
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Dopo il debutto alle Bermuda, la partnership tra SLAM e l’Explora Journeys Swiss SailGP Team apre un nuovo racconto fatto di velocità, tecnologia, foil e abbigliamento tecnico pensato per uno dei circuiti più dinamici della vela contemporanea
Alle Bermuda si è aperto un nuovo capitolo per l’Explora Journeys Swiss SailGP Team. Nel weekend dell’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix, il team svizzero ha regatato per la prima volta con la nuova identità visiva legata a Explora Journeys, con un F50 completamente ridisegnato e un nuovo kit team presentato in acqua. Lo stesso evento ha segnato anche l’ingresso di SLAM accanto alla squadra svizzera, in un contesto dove l’abbigliamento tecnico è parte della performance tanto quanto la preparazione atletica e la gestione della barca.
Il risultato ha dato subito sostanza al nuovo inizio: l’Explora Journeys Swiss SailGP Team ha chiuso il Sail Grand Prix delle Bermuda al quinto posto assoluto, a pari punti con il quarto classificato. Dopo una prima giornata solida, il team ha saputo adattarsi anche alle condizioni più leggere e difficili del secondo giorno, centrando anche un secondo posto in una delle prove più tecniche del weekend.
Nel panorama della vela internazionale, SailGP è oggi una delle espressioni più spettacolari e riconoscibili della nuova generazione foil. Un circuito globale, veloce, ravvicinato, pensato per portare la vela ad alte prestazioni vicino al pubblico e dentro un linguaggio sportivo immediato, fatto di velocità, dati, tattica e confronto diretto tra team nazionali nel cuore di città che sono affacciate sull’acqua.
I team nazionali regatano su catamarani F50 foiling, barche identiche per tutti-e quindi monotipi, capaci di volare sull’acqua e di raggiungere velocità vicine o superiori ai 100 km/h. La differenza non nasce dallo sviluppo libero dello scafo, ma dalla qualità dell’equipaggio, dalla precisione delle manovre, dalla gestione del volo e dalla capacità di prendere decisioni in pochi secondi.
Il formato è breve, intenso e pensato per essere vicino al pubblico: regate ravvicinate, campi di gara compatti, finali a tre e un racconto sportivo molto diretto. Per chi guarda, SailGP è immediato. Per chi è a bordo, è una delle forme più complesse della vela contemporanea: velocità altissime, comunicazione costante, ruoli estremamente specializzati e margini d’errore minimi.
Explora Journeys Swiss SailGP Team è entrato in SailGP dalla Season 3 ed è considerato uno dei team più giovani e interessanti del circuito. La stagione 2025 aveva mostrato segnali importanti, con la prima finale di evento raggiunta a Portsmouth e una seconda finale davanti al pubblico di casa, sul Lago di Ginevra, chiusa al terzo posto.
Il 2026 era iniziato in salita, come ha raccontato Justin Chisholm su Yacht Racing Life intervistando Sébastien Schneiter: dopo le prime quattro tappe, il team non aveva ancora raccolto risultati in linea con il proprio potenziale, ma la continuità della line-up e il lavoro fatto sulla comunicazione a bordo restavano elementi centrali per ritrovare ritmo. La risposta è arrivata proprio alle Bermuda, dove l’Explora Journeys Swiss SailGP Team ha mostrato progressi concreti e una maggiore solidità.
Explora Journeys Swiss SailGP Team rappresenta una delle storie più interessanti del circuito. SailGP lo descrive come una squadra costruita attorno a eccellenza svizzera, precisione e innovazione, con un gruppo che unisce esperienza olimpica, America’s Cup e SailGP.
Sébastien Schneiter è il driver dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team. Ginevrino, è cresciuto nel 49er, skiff olimpico ad alte prestazioni, condividendo una parte importante del suo percorso con Arno de Planta. La coppia ha rappresentato la Svizzera a Parigi 2024, chiudendo all’ottavo posto nel 49er, dopo un quadriennio costruito tra campagna olimpica e SailGP. Sul F50, Schneiter deve leggere il campo, gestire partenze e incroci, scegliere traiettorie e tempi, mantenendo sempre il dialogo con wing trimmer, flight controller e strategist.
© Jason Ludlow
Maud Jayet è la strategist dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team. Il suo percorso nasce nell’ILCA 6 (4^ a Parigi 2024), ex Laser Radial, classe olimpica in singolo, dove ha costruito una carriera di altissimo livello. A bordo dell’F50, il suo lavoro è leggere vento, avversari, distanze e geometria del campo di regata. In un circuito fatto di prove brevi e velocissime, la strategist aiuta il team a trasformare la velocità della barca in scelte tattiche efficaci.
© Jason Ludlow
Arnaud Psarofaghis è il wing trimmer dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team. Il suo curriculum è profondamente legato al mondo foil: Moth, GC32, D35, Extreme Sailing Series e America’s Cup. Sul F50 lavora sull’ala rigida, una delle componenti più decisive della barca. Il wing trimmer deve trovare il punto di equilibrio tra potenza, accelerazione e controllo, adattando continuamente la spinta alle condizioni, alla manovra e alla fase tattica della regata.
© Jason Ludlow
Bryan Mettraux è il flight controller dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team. Anche il suo percorso è legato a barche molto tecniche e veloci: match race, D35, GC32 e America’s Cup. Nel SailGP il flight controller gestisce l’altezza di volo del catamarano sui foil. È un ruolo di precisione estrema: significa tenere l’F50 stabile, veloce e controllabile, lavorando in stretta connessione con driver e wing trimmer. Su una barca che può superare i 100 km/h, il volo non è solo spettacolo, è performance.
© Jason Ludlow
Arno de Planta è grinder dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team. Il suo curriculum è fortemente legato al 49er: insieme a Sébastien Schneiter ha costruito una campagna olimpica culminata con Parigi 2024 e con l’ottavo posto finale nella classe skiff olimpica, dopo aver conquistato un argento ai Mondiali della stessa classe. A bordo dell’F50, Arno porta energia fisica, ritmo e una conoscenza diretta del driver. Questo aspetto è importante perché in SailGP la comunicazione tra ruoli è uno dei fattori che fa la differenza: ogni regolazione arriva in pochi secondi e ogni gesto deve essere coordinato con il resto dell’equipaggio.
© Jason Ludlow
Matt Gotrel è grinder dell’Explora Journeys Swiss SailGP Team. Il suo percorso è particolare: prima della carriera da professionista nel SailGP ha vinto l’oro olimpico nel canottaggio con l’otto maschile britannico a Rio 2016 ed è stato due volte campione del mondo. Ha fatto parte anche della sfida britannica della 36ª America’s Cup, ad Auckland nel 2021.
Il legame con la vela, però, arriva da prima del canottaggio: in realtà Gotrel aveva iniziato da bambino, passando poi anche dagli skiff ad alte prestazioni e dalla classe 49er prima di scegliere il remo. Sul F50 questa combinazione è preziosa: forza, resistenza, lucidità e abitudine al lavoro di squadra diventano parte essenziale della performance.
Su un F50, l’abbigliamento tecnico non è un elemento secondario. I movimenti sono rapidi, gli spazi ridotti, l’intensità fisica elevata. Ogni atleta deve potersi muovere senza ostacoli, restare protetto da vento, acqua e sole, mantenere comfort nei cambi di ritmo e ridurre tutto ciò che può generare attrito, peso inutile o dispersione di energia.
La dimensione aerodinamica diventa parte del progetto. Non si tratta solo di vestire un equipaggio, ma di accompagnare corpi che si muovono a bordo di un catamarano volante, in equilibrio tra potenza, coordinazione e controllo. Per SLAM, entrare accanto all’Explora Journeys Swiss SailGP Team significa portare la propria esperienza tecnica dentro uno dei laboratori più avanzati della vela: un ambiente in cui ogni dettaglio deve avere una funzione precisa.
Dopo Bermuda, la stagione SailGP proseguirà con il Mubadala New York Sail Grand Prix, in programma il 30 e 31 maggio 2026. Sarà la prossima occasione per vedere l’Explora Journeys Swiss SailGP Team in azione con la nuova identità e con SLAM al fianco del team.
New York offrirà un contesto completamente diverso: un campo di regata urbano, vicino al pubblico e con condizioni che possono cambiare rapidamente. Dopo il quinto posto alle Bermuda, l’obiettivo sarà dare continuità ai segnali positivi, consolidare comunicazione ed esecuzione, e trasformare il nuovo capitolo iniziato nel Great Sound in un percorso di crescita sempre più concreto.