Due capi marinareschi
iconici della moda casual

Alcuni capi emblematici dell’abbigliamento marino hanno lasciato l’armadio per vestire la vita urbana. Dalla coperta della nave al bar del porto, dal bar alla strada, dalla strada al grande schermo, dal grande schermo al tappeto rosso sono stati reinventati senza sosta fino a diventare indumenti di base della moda casual. I nostri genitori indossavano capi «marinareschi» ai primi raggi del sole primaverile e anche noi, a volte, da adolescenti. Tutti abbiamo nel cuore un momento con un giaccone di questo tipo.

Entrambi gli outfit fanno parte della famiglia anche se in realtà sappiamo ben poco di loro.

Due capi marinareschi<br>iconici della moda casual
I. Le scarpe da barca

Un’invenzione rivoluzionaria 
 
Ha già 85 anni, come una nonna instancabile e senza tempo, come una madeleine di Proust. È una scarpa ibrida, inspirata sia ai mocassini indiani sia allo stile di vita della buona società nordamericana. Il modello originale è stato creato da Paul Sperry, un magnate americano che, poiché scivolava sulla coperta della barca con le scarpe di cuoio, riprodusse i piccoli solchi osservati sulle zampe del suo cane (che guarda caso si chiamava «Principe», proprio come le nostre scarpe da barca Slam!). Il primissimo modello aveva la suola nera, che ovviamente lasciava impronte sulla barca, sostituita poi dal famoso caucciù bianco che adesso rende queste scarpe inconfondibili. 
 
 
Da scarpa funzionale a emblematica 
 
Negli anni 30 ha conquistato la US Navy e in seguito i Kennedy, appassionati di navigazione. Tuttavia è stato negli anni 80 che è diventata davvero famosa quando il noto libro umoristico «The Official Preppy Handbook» ne ha fatto un simbolo di eleganza della costa occidentale e quando Dennis Conner ha vinto la Coppa America per gli Stati Uniti indossandola. Così la scarpa da barca è diventata leggenda. 
 
Da allora si è convertita in un elemento di base irrinunciabile, talmente iconico che perfino lo stesso creatore si è concesso il diritto di celebrare i 40 anni di «Tiburón» con un’edizione limitata. Molto pop culture! 
 
 
E adesso? 
 
La scarpa da barca classica conferisce a qualsiasi look (o quasi) un tocco retrò e informale molto moderno (Kate Middleton non può sbagliare!). Pur appartenendo alla moda casual-chic per essenza, ha anche una sua personalità che risalta al massimo quando fa da leggero contrappunto. L’ultima tendenza della moda e del lifestyle è la fluidità tra gli stili e questo la rende trendy. Non possiamo immaginare niente di più naturale per una scarpa dalla flessibilità leggendaria. 
 
Che tu sia uomo o donna, le tue scarpe da barca si abbineranno benissimo a una camicia (un po’ aderente per segnare la silhouette nel caso degli uomini e invece una boyfriend XL per le donne che vogliono seguire il fashion) con pantaloni di cotone arrotolati alla caviglia. Oppure con bermuda appena sopra il ginocchio, un altro hit misto della stagione visto in passerella.
II. Il giaccone da marinaio

Il giaccone da marinaio è LA giacca protettiva per eccellenza. È caldo, resistente all’acqua e funzionalmente «tecnico» con il suo ampio colletto che protegge la nuca, l’addome con la doppia abbottonatura per chiuderlo secondo la direzione del vento e le tasche per le mani all’altezza del petto. Su questo non ci sono dubbi. Se invece pensiamo alla sua storia, c’è spazio per la polemica perché le fonti sono contrastanti. 
 
  
Un’origine militare ma diffusa 
 
Potrebbe essere stato introdotto in Europa nel XV secolo da navigatori iberici oppure disegnato per la Royal Navy britannica nel XVIII secolo. Fatto sta che fu adottato ufficialmente dalla maggior parte delle armate occidentali nel XIX secolo, compresa quella statunitense, della quale continuò a essere l’uniforme ufficiale fino alla fine degli anni 90. Il nome internazionale potrebbe derivare dall’olandese «Pijjekker» («lana spessa») diventato «pea-jacket» e poi «pea-coat» in inglese oppure essere stato un’evoluzione naturale del P-Jacket inglese (con la «p» di pilota).  
 
Comunque sia, il giaccone è entrato a far parte della vita civile nel momento in cui i marinai hanno potuto portarselo via togliendo i bottoni militari. 
 

Nascita di un’icona 
 
A partire dagli anni 60, ha inspirato la moda e i personaggi famosi
 
Yves Saint Laurent gli ha aperto le porte dell’abbigliamento femminile prima di creare una fragranza ispirata al suo nome in francese: «Caban». Lo hanno seguito molte altre Maison di alta sartoria, da Burberry a Smalto passando per Jean-Paul Gauthier. 
 
Poi con il cinema (Robert Redford, Daniel Craig/James Bond), la musica (Gainsbourg, Liam Gallagher) e i comici (con il Capitán Haddock o Corto Maltese) è diventato iconico.  
 
  
E adesso? 
 
Oggi si usa senza distinzione di genere ed è un capo fondamentale della moda casual da uomo e da donna. Forse perché è un’eterna incarnazione dell’avventura. 
 
È versatile, confortevole e sempre chic. La sua versione originale blu marino prima faceva parte del resto dell’uniforme e adesso si abbina perfettamente a un pantalone a sigaretta con sotto un jersey o una semplice camicia.  
 
Semplice, elegante, efficace: assolutamente impareggiabile.