20 dicembre 2018: Sala Castiglioni - Campus Politecnico di Milano. Cronaca di una giornata fuori dall’ordinario.
Data: 14/03/2019

20 dicembre 2018: Sala Castiglioni - Campus Politecnico di Milano. Cronaca di una giornata fuori dall’ordinario.

Ci sono giorni che ti regalano quel qualcosa in più per il quale ringrazi il lavoro che fai. Il 20 dicembre nella sala Castiglioni - un nome che nel panorama del design, qualcosa da dire ce l’ha - ho vissuto l’immersione in un laboratorio internazionale di moda e design, con 5 gruppi di studenti da tutto il mondo, assortiti per provenienze e competenze, che di fatto rappresentano delle start up potenziali.

Si tratta della tappa di approdo del corso di Interactive Sportswear Design.
Dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e Slam, che ha offerto a giovani e promettenti designer la possibilità di lavorare sullo sviluppo di una linea di capi tecnici, sono nati progetti originali e innovativi ispirati a due percorsi: Performance and Safety (nella pratica velica) e Urban. I ragazzi hanno presentato i risultati del loro lavoro in team: definirla una capsule collection è tecnicamente corretto, ma riduttivo. Ci sono concetti, naming, video, atmosfere, attività digital, prodotti, comunicazione, tecnologia e innovazione.

I progetti hanno nomi affascinanti:

ISSA! - master the events
SU_NLAB collezione Kineo
ANYMO-RPHOUS - an oversight on my part
ZENA - Genova
IMUNIS - your innovation

Quest’ultimo gruppo ha anche raccolto la sfida della piattaforma di comunicazione di Slam I AM, declinandolo su coraggio, ambizione, passione, performance.
20 dicembre 2018: Sala Castiglioni - Campus Politecnico di Milano. Cronaca di una giornata fuori dall’ordinario.
20 dicembre 2018: Sala Castiglioni - Campus Politecnico di Milano. Cronaca di una giornata fuori dall’ordinario.
Tutti i gruppi sono strutturati, le idee sono buone, in qualche caso molto buone. Il metodo, invece, è eccellente. Per tutti.
Qui si vede la mano di Maurizia Botti, che è anche consulente Slam nella ricerca dei tessuti innovativi e di tecnologie applicate al mondo sportswear: docente del Politecnico e coordinatrice del progetto, ha costruito i flussi necessari per strutturare il brief insieme a Valentina Cavanna, Responsabile della linea tecnica di Slam. Inoltre, si sono aggiunti la mano e lo stile sapiente di Gianfranco Azzini, Designer Slam e Professore del Dipartimento di Design del Politecnico che ha tenuto una lezione sulla sua esperienza di lavoro nell’azienda genovese e nel mondo tecnico in generale, con la declinazione della tecnologia sul mondo sportswear, leisure e city.

Quello che ti porti via è una ventata di carica e fiducia. Questa è la nuova normalità, il futuro prossimo. Questo, un modello virtuoso di collaborazione Azienda-Università. Questa la Scuola italiana che piace nel mondo. E capisci perché.